CANTI A OMBRE RARE

Le poesie della sezione ‘Canti ad ombre rare’ della mostra di Giorgio Milani, nascono di taglio, da un dialogo che chiama al centro di sé la parola e la sua essenza. Un incontro che porta a vita la poesia, dandole spazio, corpo, ombra.

Queste poesie sono scritte brevi, per essere misura del tempo di depositarsi nello sguardo. Per scandire l’istante che colma la distanza tra occhi e cuore.

Nascono per essere specchio di chi, leggendole, le accoglie. Chiedono, atto d’amore, il coraggio di portarsele in animo. Ciascuna capita, sentita, secondo il peso diverso degli occhi che le osservano. Secondo coscienza di chi le comprende con infinite variazioni.

Leggerle non è un atto di pura ragione. Ma una riscrittura, a ciascuno domandata. Un impulso, che interroga, senza risposte pronte.

The poems of the section “Canti Ad Ombre Rare” in Giorgio Milani’s exhibition, originate from cuttings, from a dialog that beckons the word and its essence to its center. It’s a meeting that brings poetry to life, giving it space, body, shade.

These poems are short writings, to be the measure of time that settles into the gaze.To mark the moment that fills the distance between eyes and heart.

They are born to be a mirror for who, in reading them, welcomes them. They require, an act of love, the courage to bear them in mind. Each one understood, felt, according to the different weight of the eyes beholding them. According to the consciousness of who comprehends them in infinite variations.

Reading them is not an act of pure logic. But a rewriting, questioned to each. An impulse, which questions, with no ready answers.


Isidora Tesic, Incisa non hai sanguinato, poesia

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